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    9/29/2006

    ...impresse a vita

    Oggi mi sono svegliata con la consapevolezza, che certe cose, quando ti entrano nell'anima, non ti abbandonano mai più, si inerpicano sulle mura del tuo cuore e poi iniziano a insinuarsi all'interno, fino a giungere a tale profondità, da non poter più essere cacciate fuori, impresse a vita...i ricordi, gli odori, i suoni...anche a distanza di tempo...riescono a riportarti indietro in quel mondo che era tuo...anzi che è ancora un pò tuo...che sarà per sempre un pò tuo...ed allora riaffiorano gioie, dolori,insofferenze e le rivivi come se quello è il"momento" ed invece no, tutto è passato, tutto è finito...ma c'è quella briciolina di ricordo che vive lì insinuata nel tuo cuore e nella tua anima che mai ti lascerà....perchè tutto quello che c'è lì dentro sarà per sempre un pò tuo....
    Buona serata a tutti e ancora buona vita..........

    9/22/2006

    il fiore e la farfalla

    Esiste, non lontano da qui un grande prato verde. Non è ora la sua stagione migliore, quando l'erba è fresca, tenera e turgida e puoi sentirne il rumore sotto le scarpe. In quella stagione i suoi colori sono vividi e abbagliante e puoi scorgerlo con lo sguardo da molto lontano, in mezzo alla città. Ci sono molti fiori soprattutto in quella zona dove l'ombra scende presto. E' il luogo preferito di anime dolci, di poeti smarriti, di fanciulle vestite d'inverno, di cani sdraiati al sole, di nonne coi gomitoli di lana, di biciclette, arcobaleni e farfalle.
    Una farfalla, fra tutte la più bella ritorna sempre a posarsi sui suoi fiori. Racconta loro del mondo, delle cose che vede dall'alto, del vento, della ciminiera che inquina l'aria e di palloncini sfuggiti alle mani dei bimbi; delle strade piene di macchine, di mendicanti agli angoli della via.
    C'è un fiore in particolare che lei ama più degli altri, perché è il primo a sentirla arrivare e subito gira verso di lei la sua corolla riservandole il nettare più dolce. Anche lui la ama tanto perché sa raccontare le cose come nessuno, perché è fragile e bellissima, vestita di azzurro e giallo, di rosso e blunotte. Perché sa riposarsi fra i suoi petali abbandonandosi completamente, morbida e senza paura.

    Un giorno il vento, che viene e va come e dove vuole trasporta un piccolo pezzetto di carta colorato rosso arancio, probabilmente niente più di un biglietto d'autobus.
    Quel giorno la farfalla arrivando nel prato lo vede e ne è subito attratta e se ne innamora perdutamente. Non sa capire perché ma non riesce più a staccarsi da lui, non riesce più a lasciarlo. Gli racconta delle sue storie e dei suoi viaggi ma non sa più viaggiare, del vento e della ciminiera ma non sa più vederli perché è sempre con lui che non sa darle niente, ma lei non se ne accorge, riesce solo a vedere i suoi colori e ipnotizzata non vorrebbe lasciarlo mai.
    Il fiore è tristee non sa spiegarsi perché la sua farfalla non si renda conto che non c'è vita; quel biglietto d'autobus non può dare niente e non sa che farsene dell'amata farfalla che poco a poco sta diventando di carta, che non sa più volare sui fiori. Vorrebbe fare qualcosa, attirarla con profumi e sapori ma tutto è inutile e cerca di dimenticarla.

    Un giorno il vento, che viene e va come e dove vuole, con una folata porta via, appena un pò più in là il biglietto d'autobus. Cadendo e fluttuando leggero nell'aria come una foglia secca il biglietto si posa di nuovo a terra, vicino ai fiori, scoprendo l'altra faccia grigia e ormai putrida, di muffa e umidità.
    La farfalla si sente perduta e all'improvviso si rende conto di quanto sciocca fosse stata per tutto quel tempo. Di quanto avesse fatto soffrire i suoi amici fiori, il suo amato fiore; piange forte e cerca di nascondersi, di sparire, di morire.
    Il fiore la sente e subito scopre di amarla ancora tanto, malgrado tutto e di volerla di nuovo fra i suoi petali. Con la corolla, con tutta la sua forza si china a salutarla inondandola del suo polline. Un battito d'ali e la farfalla è di nuovo a casa, spargendo sul prato la sua colorata vita.
    9/18/2006

    La storia d'amore tra un vampiro e una strega



    Njmue e Lestat


    Njmue si aggirava tra l'oscurità dei boschi alla ricerca di erbe con cui fare le
    sue pozioni per curare la povera gente che si rivolgeva a lei.
    Improvvisamente tutt'intorno calò il silenzio e l'immobilità.
    Lestat si muoveva senza fare il minimo rumore ma lei ne intuì la presenza ancor
    prima che le fosse vicino. Le sue unghie erano impregnate di una sostanza che
    toglieva immediatamente le forze a qualunque avversario. Avrebbe dovuto solo
    graffiarlo e il gioco era fatto.
    Lui con un balzo le fu addosso ma prima di riuscire ad affondare i suoi denti al
    collo della giovane, lei gli piantò le unghie in faccia e lui si accasciò subito
    a terra , vigile ma privo di ogni forza, come un burattino a cui hanno tagliato
    i fili.
    Lei prese da terra un grosso ramo di albero e con il coltello che le serviva per
    tagliare le erbe, si mise a scolpirne la punta per poterlo piantare nel petto
    del vampiro. Quando ebbe finito gli si avvicinò brandendo l'arma ma
    proprio in quel momento lui sollevò il volto e , alla luce della luna, lei lo
    vide in tutta la sua bellezza.
    Assomigliava all?uomo che tanto aveva amato. Stessi tratti delicati del volto,
    stessi occhi profondi e sofferenti...
    Si chinò davanti a lui e lo guardò fissa negli occhi.
    < Perché sei diventato questo?>
    Lui faticosamente le raccontò tutta la sua storia.
    Trascorsero la notte nel bosco a parlare e, alle prime luci dell'alba, lei lo
    lasciò fuggire al riparo dalla luce senza aver avuto la forza di finirlo.
    Sapeva che si sarebbero rivisti. Qualcosa di ognuno di loro era rimasta
    inesorabilmente dentro all'altro. Qualcosa che non aveva ancora un nome ma era
    ormai un legame.
    La strega ed il vampiro con il loro incontro, avevano aperto un nuovo capitolo
    della loro vita.
    Contro a tutte le leggi che li avevano posti sulla terra come nemici e
    avversari, avrebbero continuato a cercarsi per sempre, ed a dividere parte della
    loro esistenza...
    insieme...
    ORIANA
    http://www.perlerosa.com/blogs/
    9/12/2006

    rieccomi....

    che dire....sono cambiate ancora altre cose...
    oggi scrivo con una consapevolezza diversa dell mia vita...
    un pò di amarezza per alcune cose...
    ma sò(sappiamo) che è giusto così....
    va bene..... bisogna voltare pagina e riprendere a vivere...

    9/8/2006

    fine serata...

    Dopo una lunga giornata di lavoro, finalmente è finita e come spesso mi capita in quest'ultimo periodo, mi sono ritrovata a riflettere su gli ultimi accadimenti della mia vita.....quante cose sono cambiate nell'ultimo mese.......questa vacanza è stata per me come un fulmine che ha tirato giù il sipario, il velo è caduto ed ho visto le cose e le persone in modo differente....di una cosa sono contenta, mi sono resa conto di essere in grado di governare i miei istinti, si perchè io spesso sono come una tempesta, quando si alza il vento nessuno mi ferma più....invece in questa vacanza sono riuscita a restare "tranquilla"....almeno questo credo sia positivo, per il resto....tutto sembra essere crollato, quello in cui credevo e quello che professavo come indistruttibile si è sgretolato...ma non ho pentimenti...io sono stata me stessa e questo è l'importante...poi c'è lui.....quanti dubbi, quanti pensieri, quante indecisioni...e continuo a passare le notti in bianco........
    Buona notte, buona serata, buona vita e tutti voi.....
    Mariagrazia
    9/6/2006

    c'è il sole...

    si, il sole ha ripreso a splendere....
    9/1/2006

    Marco Tullio Cicerone

    "Nulla è difficile per chi ama."


    Già...
    ...oggi ho dentro una forza immensa, quella forza che mi fa dire :
    "tutto verrà superato"!
    e..........come nelle favole
    "vissero felici e contenti"

    ............ma questa favola ve la racconterò un'altra volta