10/26/2007
"Quando l' amore vi chiama, seguitelo
Anche se le sue vie sono dure e scoscese
e quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui,
Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni come il vento
del nord devasta il giardino.
Poiché l'amore come vi incorona così vi crocefigge. E
come vi fa fiorire così vi reciderà.
Come sale alla vostra sommità e accarezza i più teneri
rami che fremono al sole,
Così scenderà alle vostre radici e le scuoterà
fin dove si avvinghiano alla terra.
Come covoni di grano vi accoglie in sé.
Vi batte finché non sarete spogli.
Vi staccia per liberarvi dai gusci.
Vi macina per farvi neve.
Vi lavora come pasta fin quando non siate cedevoli."
Kahlil Gibran
10/12/2007
....... questa canzone è per te...
che mi illumini le giornate, che fai nascere il sorriso,
che mi riempi d'amore e fai rinascere l'anima....
Sono riva di un fiume in piena
Senza fine mi copri e scopri
Come fossi un'altalena
Dondolando sui miei fianchi
Bianchi e stanchi, come te - che insegui me.
Scivolando tra i miei passi
Sono sassi dentro te – dentro me
Se non sei tu a muoverli
Come fossi niente
Come fossi acqua dentro acqua
Senza peso, senza fiato, senza affanno
Mi travolge e mi sconvolgi
Poi mi asciughi e scappi via
Tu ritorni poi mi bagni
E ti riasciughi e torni mia
Senza peso e senza fiato
Non son riva senza te
Tell me now
Tell me how am I supposed to live without you
Want you please tell me now
Tell me how am I supposed to live without you
Se brillando in silenzio resti accesa dentro me
Se bruciando e non morendo tu rimandi e accendi me
Stop burning me!
Dentro e fuori e fuori bruci
E ti consumi e scappi via
Stop bourning me!
Mi annerisci e ti rilassi e mi consumi e torni via
(Get out Am I?Get outAm I?Stop bourning me!)
Get out Am I?Get outAm I? No!
Want you please tell me now
Tell me how am I supposed to live without you
No, please, don't tell me now (touch me)
Tell me how am I supposed to live without you
No Please Don't
10/11/2007
He si...sono passati esattamente due anni...
Oggi è il compleanno del mio blog
"....emozioni in libertà"
sono andata un pò indietro per leggere i vecchi post, un pò ho riso, un pò ho pianto...
un pò mi sono detta "che stupida che sono"....
La cosa che più mi ha emozionato, però, è il fatto che persone che scrivevano sul mio blog due anni fa, sono ancora presenti nella mia vita...e più di prima...
sembra assurdo come si possano stringere amicizie con persone che
neanche hai mai toccato con un dito,
persone che non hai mai guardato dritto negli occhi...(salvo eccezioni)...
eppure ci sono...c'è un legame...
Vi voglio bene, questo luogo ci ha unito...spero di non perdervi mai!!!
10/6/2007
Lettera
aperta di Salvatore Borsellino
Voglio
ringraziare il Ministro Mastella per la sua iniziativa di richiesta
di allontanamento per incompatibilità ambientale del Giudice
De Magistris dalla procura di Catanzaro.
Voglio
ringraziarlo pubblicamente perché mi ero ormai convinto che a
seguito delle campagne di delegittimazione e di aggressioni di ogni
tipo nei confronti della Magistratura la gente si fosse ormai
assuefatta all’arroganza e all’impunità dei politici e
avesse accettato come normale ed ineluttabile questo stato di
cose.
Ora
invece la reazione provocata da questa iniziativa nell’opinione
pubblica, nella gente comune, reazione che sta provocando in tutta
Italia raccolte di firme e mobilitazioni spontanee, soprattutto di
giovani, a sostegno del Magistrato perché possa continuare il
suo lavoro senza intimidazioni e interferenze esterne, mi ha fatto
rinascere la speranza che le cose possano ancora cambiare.
Ho
sottoscritto insieme a Sonia Alfano una lettera al Capo dello Stato
dove chiediamo che tuteli, come è suo compito, l’indipendenza
della Magistratura raccomandando al CSM, di cui è Presidente,
di rigettare la richiesta del Ministro. E chiedergli invece di
occuparsi di altri e ben più gravi problemi della Giustizia,
come il caso della Procura di Caltanisetta, dove sono concentrate le
indagini sui fatti più gravi della nostra storia recente,
quali l’indagine sui mandanti esterni della strage di Via D’Amelio
e l’indagine sulla sparizione dell’agenda rossa di Paolo, che
viene, dal 12 luglio 2006, lasciata senza una guida ed affidata ad un
reggente.
Voglio
però sperare che il sig. Ministro prenda spontaneamente atto
della situazione di incompatibilità ambientale che si è
creata tra la sua persona e la maggioranza degli Italiani e voglia
attuare il suo proposito di dimettersi, proposito più volte
minacciato, ma finora solo allo scopo di ricatto nei confronti della
maggioranza di Governo.
Il
sig. Mastella ama spesso ripetere di essere una persona onesta, non
deve quindi temere che le indagini in corso da parte del giudice De
Magistris possano coinvolgere la sua persona, potrebbero al massimo
coinvolgere i suoi amici o persone con le quali ha intrattenuto o
intrattiene qualche tipo di rapporto, magari non sempre
limpido.
Dovrebbe
essere anzi grato al Giudice De Magistris che con le sue indagini
potrà dimostrare l’onestà del sig. Ministro
fornendogli una patente di onestà certificata che avrebbe per
questo più valore delle sue affermazioni che, agli occhi
dell’opinione pubblica, non possono che essere di parte e quindi
non obiettive se non addirittura sospette.
Non
vorrei però insistere troppo sulla sua persona con il rischio
di additarlo come comodo capro espiatorio dei tanti mali della
politica italiana, come ha detto Beppe Grillo con un’ironia che il
sig. Mastella non è stato in grado di capire e che tutta la
stampa nazionale ha fatto finta di non capire
pubblicando titoli a tutta pagina sulla pretesa di pace tra il
politico e il comico, e qui lascio al vostro giudizio decidere chi
sia il politico e chi il comico, e pubblicando poi solo qualche
trafiletto poco visibile quando Beppe Grillo ha chiarito le vere
intenzioni della trappola in cui l’aveva fatto cadere.
Il
fatto è, signor Mastella, che una persona come Grillo, che
ieri ha fatto di mestiere il comico, oggi è uno dei pochi che
fa politica in modo serio, e quelli che sono stati designati dai
partiti italiani per fare i politici e che la gente, in mancanza di
altre scelte, ha dovuto votare, si affannano oggi in tutti i modi per
fare la parte dei comici in quel cabaret di bassa lega che è
diventata la politica in Italia.
Ma
lo scenario, purtroppo, non è quello di un cabaret, è
quello di una tragedia,
la tragedia di un paese allo sbando dove gli equilibri di Governo si
reggono su ricatti incrociati e dove l’opposizione non aspetta
altro che il suicidio del Governo per poter subentrare nell’esercizio
del potere, ricominciare ad emanare "leggi ad personam" e
continuare, come peraltro ha fatto anche questo Governo,
nell’attuazione di quel patto scellerato tra lo Stato e la mafia
per la spartizione del potere e degli appalti in Italia per cui è
stato necessario eliminare Paolo Borsellino.
E
io purtroppo vedo tante, troppe analogie tra le vicende di ieri e
quelle di oggi.
Oggi
Paolo Borsellino e Giovanni Falcone vengono additati come degli eroi
e, dopo averli uccisi, si cerca ancora di seppellirli a forza di
commemorazioni, di lapidi e targhe stradali, quasi a rassicurarsi del
fatto che siano veramente morti, ma ieri, quando erano sul punto di
arrivare nelle loro indagini al punto focale dei rapporti tra la
mafia e la politica, si cercava in tutti i modi di rendergli
difficile il lavoro, di isolarli, di costringerli a trasferirsi in
altra sede per riuscire a trovare degli spazi per poter continuare le
loro indagini.
Anche
De Magistris è stato messo in difficoltà dal suo capo,
anche De Magistris è stato isolato, anche De Magistris si sta
cercando di trasferire per renderlo innocuo,
ma si ricordi, sig. Ministro, che per esperienza del passato,
l’isolamento di un Giudice o di un investigatore è stato
sempre il primo passo per additarlo alla vendetta della camorra e
della mafia e chi da inizio e determina questo stato di cose non ha
minori responsabilità, almeno morali, di chi ne decide
l’eliminazione o preme il pulsante di un timer.
Si
ricordi però che la gente non sopporterebbe che la storia si
ripeta, quella stessa gente che nella cattedrale di Palermo prese a
calci e schiaffi quei politici che pretendevano di sedersi in prima
fila davanti alle bare dei ragazzi di Paolo, vi caccerebbe allo
stesso modo da un Parlamento nel quale sedete fianco a fianco di
personaggi inquisiti, prescritti o già condannati nei primi
gradi di giudizio e questa volta non riuscireste a riciclarvi sotto
altre sigle e nuovi partiti, a mantenere il potere e ad occupare
indegnamente le istituzioni come avete fatto dopo il disfacimento
della prima
repubblica.
Salvatore
Borsellino